Dono, ascolto e comunità

La manifestazione solidale conclusiva dell’IC Morano Saracena

Lo scorso 14 gennaio, l’Istituto Comprensivo IC Morano Saracena ha promosso una giornata di solidarietà e condivisione, inserita in un percorso educativo che da anni, con il sostegno della Dirigente Dott.ssa Francesca Nicoletti, accompagna alunne e alunni nel riconoscere l’altro come elemento imprescindibile della crescita personale e comunitaria, attraverso l’applicazione del Service Learning. Si tratta di un approccio pedagogico che integra il curriculum scolastico con la partecipazione attiva a iniziative di servizio per la comunità, sostenuto a scuola in più occasioni e durante tutto l’anno. La manifestazione solidale, ricca di voci ed emozioni, ha così rappresentato il compimento di una serie di attività svolte dalle classi della Scuola secondaria di I grado nel periodo pre-natalizio, durante le quali sono stati raccolti dei fondi da destinare ad associazioni benefiche operanti nel territorio.

L’evento, che ha visto la partecipazione del Vescovo Mons. Francesco Savino e dei rappresentanti delle Associazioni Casa di Y’shua di Castrovillari e L’Appetito vien studiando di Cassano Jonio, nonché dei Frati Cappuccini di Morano Calabro, si è aperto con la canzone Essere umani di Marco Mengoni, intonata con entusiasmo dalla Orchestra e dal Coro della Scuola. È seguito poi l’intervento del Vescovo, che ha invitato a riflettere sull’egoismo radicale e l’indifferenza che contraddistinguono questo tempo. «Ognuno è importante e può fare quello che l’altro non può fare», ricorda Mons. Savino, sottolineando come l’ascolto dell’altro sia la prima necessaria forma di incontro. Al centro di questo prezioso intervento, è stato posto il tema del dono, inteso non come regalo legato all’oggetto materiale, ma come capacità di mettere a disposizione se stessi e il proprio tempo alle persone che incontriamo e di cui siamo in grado di leggere i bisogni, interpretandoli con un dono da offrire, che nasce dalla gratuità e non dallo scambio. Il Vescovo ha invitato dunque a donare tempo, attenzione e presenza: momenti di vita offerti agli altri in un mondo che troppo spesso riduce le relazioni a un mercato. L’augurio finale ha risuonato come un impegno comune: non diventare mai indifferenti, perché l’indifferenza è più feroce dell’odio, poiché non riconosce il volto dell’altro. Alla comunità scolastica ha ricordato che la scuola è uno spazio in cui coltivare la convivialità e tessere insieme la comunione tra ciò che siamo e ciò che ciascuno è chiamato a realizzare, donandolo agli altri: «che la scuola sia sempre scuola di vita dove imparare la sintassi del dono».

Arricchiti da queste profonde riflessioni, i nostri alunni hanno consegnato, ai rappresentanti delle associazioni intervenute, la somma di 1.600 euro, in un momento di autentico entusiasmo ed emozione. La giornata è stata illuminata da ulteriori momenti musicali e dagli interventi delle associazioni, che hanno ricordato l’importanza del rispetto, dell’empatia e della gioia di stare insieme. Frate Bruno, dei Frati Cappuccini di Morano, ha evocato inoltre la spiritualità francescana, ricordando che «donare è ricevere» e invitando ciascuno a vivere secondo uno stile fondato sulla condivisione e sulla autentica reciprocità.

La manifestazione si è conclusa con le parole della Dirigente scolastica, che ha ringraziato sentitamente il Vescovo, gli alunni, le famiglie, i docenti e tutti i presenti, sottolineando l’importanza del lavoro quotidiano e sinergico a scuola che conduce i più piccoli a trasformare attenzione, cura e solidarietà in gesti concreti di umanità condivisa, capaci di accompagnarli e crescere con loro.

14 gennaio – 2026